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Decoupage,
dal francese "decoupair" ovvero ritagliare.
In origine è nato come passatempo e come sistema per trasformare
oggetti di uso comune ma non più utilizzabili in piacevoli sopramobili
oppure in qualcosa destinato per un uso diverso da quello originale ritagliando,
appunto, immagini da carta, tovaglioli, ecc. ed incollandole sull' oggetto.
Ecco allora un vecchissimo ferro da stiro a carbonella trasformato in
un portafiori, oppure un contenitore per il latte che diventa un vaso.
Anche un vecchio tavolinetto, verniciato, decorato con "ritagli"
e con l' aggiunta di sfumature pittoriche, ombre, ecc/ rinasce a nuova
vita.
Oggi il decoupage è ormai considerata una forma d' arte, una via
di mezzo tra la pittura, la scultura e il restauro al punto che sono sorte
aziende specializzate nella creazione e commercializzazione di carte speciali,
di tovaglioli di carta decorati, di basi in materiali vari su cui lavorare
e si sono moltiplicati i tipi di colore utilizzati, le colle, le vernici
finali.
Infiniti sono gli oggetti su cui creare : dal legno alla latta, dal vetro
alla ceramica, dal cartone alle tegole: in commercio si trovano, presso
i colorifici ma sempre più frequentemente presso negozi specializzati,
piatti, brocche, vasi, bicchieri, scatole di ogni forma e dimensione,
accessori da cucina o giardinaggio.
Oggi, purtroppo, non si ricicla più un vecchio piatto, ma si compera
e poi decora un piatto nuovo.
Di pari passo sono cresciute le occasioni per mostrare (e magari vendere)
i propri capolavori: non c' è domenica o altra festa che non proponga,
in qualche piazza, un mercatino dell' hobbistica e la qualità dei
lavori ha raggiunto livelli impensabili solo qualche anno fa.
Ho cominciato quasi per gioco, ho trovato molto interessante, divertente
e rilassante la realizzazione di questi lavori, spcialmente dopo 8 ore
di ufficio e mi sono specializzata nel decoupage su vetro, ma non disdegno
altri materiali, tutti i materiali e cerco di migliorare ed apprendere
tecniche nuove frequentando qualche corso.
Anche la mia partecipazione ai mercatini ha ormai raggiunto un impegno
abbastanza gravoso, ma il divertimento, la voglia di confrontarmi con
altri "colleghi" e la soddisfazione di vendere, di tanto in
tanto, qualche pezzo, mi ripagano abbondantemente delle levatacce domenicali
o festive. |